Afghanistan, attacco alla tv di Stato di Jalalabad. Il bilancio è di 10 morti e 14 feriti

Attraverso il suo organo di propaganda Amaq, l'Isis ha rivendicato l'attacco

jalalabad

Attacco alla tv di Stato dell’Afghanistan. Erano le 7.3o – orario italiano – di questa mattina, mercoledì 17 maggio 2017, quando un commando armato di quattro persone ha fatto irruzione nella sede che ospita l’emittente televisiva pubblica afghana Rta di Jalalabad. Gli aggressori, tra cui anche due kamikaze equipaggiati con cinture esplosive, hanno dato luogo a uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza. Il bilancio provvisorio è di almeno 10 morti e 14 feriti.

“Possiamo confermare – ha detto il portavoce del governatore locale, Attaullah Khughyani – che un numero imprecisato di militanti è riuscito ad entrare dentro all’edificio della “National radio Television” che si trova vicino a quello che ospita la sede del governo della provincia orientale afghana di Nangarhar.

Tra le vittime, secondo quanto riportato da un portavoce dell’ospedale della provincia di Nangarhar, ci sarebbero quattro impiegati della televisione e due ufficiali di polizia, oltre ai quattro assalitori. Testimoni oculari hanno riferito che non appena sono stati sparati i primi colpi si arma da fuoco, i negozi sono stati chiusi e la gente è fuggita dalla zona. L’attacco, durato diverse ore, è stato rivendicato nel pomeriggio dall’Isis, attraverso il suo organo di propaganda Amaq.

L’Isis, attraverso la sua sezione Khorasan (Afghanistan-Pakistan) da almeno due anni sta cercando di costituire un suo quartier generale in Nangarhar, ostacolata in questo progetto dalle forze di sicurezza afghane, dagli stessi talebani e dalla Coalizione internazionale guidata dagli Usa e integrata dai Paesi della Nato. (mcg)

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