BELLA SQUADRA,
MA PER POCHI INTIMI

Marcello Lippi ha presentato "La squadra" (nella foto: la copertina), il suo libro-conversazione scritto con la sociologa Rosa Alberoni, edito da Rizzoli, in cui l'ex ct degli azzurri si racconta come allenatore e come uomo svelando alcuni aneddoti dell'avventura dei Mondiali. La presentazione si è svolta presso la Sala Buzzati di Milano, ma è stata una cerimonia per pochi intimi - nemmeno un centinaio i presenti - e per l'allenatore che ha riportato la Coppa del Mondo in Italia dopo 24 anni, era lecito attendersi qualcuno in più. "La squadra" è un libro intimista, ma, in linea con lo stile Lippi, non arriva mai al gossip o al disvelamento dei principali retroscena di cui sono generalmente avidi i tifosi. Nell'incontro si è citato Lippi come manager capace di "vedere" gli uomini che lavorano con lui. Anziché un ritorno sulla panchina del rettangolo verde, si potrebbe allora ipotizzare per l'allenatore viareggino un futuro da guru dei management delle grandi imprese, un percorso non nuovo a diversi campioni dello sport, specie in Usa. Alla fine aleggia un interrogativo irrisolto: ma se Gattuso avesse segnato un gol ai Mondiali, Lippi avrebbe potuto raccontarlo o il grintoso centrocampista, esultante per la rete, avrebbe potuto essergli fatale?

 

Marco Gervino
Simone Savoia

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