Marcos y Marcos. Quelli che...
la cover letteraria

'Pregherò per te', cantava Celentano sulla scorta di Stand by me, successo di Ben E. King degli anni Sessanta. Sergio Leone si ispirava ai samurai di Kurosawa per girare la scena del duello Eastwood vs Volonté in Per un pugno di dollari. E Duchamp 'truccava' con irriverenza il capolavoro di Leonardo, la Gioconda, facendone un'opera a parte. Ma se la "cover" fosse usata nella letteratura si tratterebbe di plagio? Non la pensano così gli editori della MarcosyMarcos, Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, che hanno fatto della copia letteraria il fulcro di un'iniziativa rivolta a lettori e 'scrittori una tantum': il progetto 'Letteratura rinnovabile'. In collaborazione con il Gioco del Lotto, Eni, Fondazione Mondadori e altri enti, l'editrice milanese ha dato vita ad un evento aperto, il Book-jockey Day, alla Triennale di Milano il 28 novembre scorso, 'lotteria letteraria'  in cui i partecipanti si sono sfidati a colpi di riscrittura di opere famose. Così Madame Bovary ha dato vita a sketch di fantascienza, Mark Twain è diventato un narratore rosa e Giacomo Casanova ha visto le sue Memorie rivisitate in chiave noir. Gli ideatori dell'iniziativa ci raccontano com'è nata l'idea della cover letteraria.

Da che cosa è nata l'idea di fare della "cover" una forma di creazione?

L'imitazione, com'è noto, è alla base dell'apprendimento. È la nostra risposta allo scandalo dei plagi di cui tanto si parla sui giornali. Piuttosto che copiare di nascosto è meglio ammettere che è impossibile creare prescindendo da ciò che ci circonda, ed esercitare la creatività come interpretazione personale.

Da tempo il mondo dei libri ha qualche difficoltà nel trovare spazio sul mercato: pensate che questa iniziativa possa servire a incentivare l'acquisto dei 'buoni' libri?

Siamo convinti che tra i motivi per cui in Italia non si legge ci sia senz'altro la diffidenza verso un'area troppo collegata alla scuola, alla fatica e alla noia. Scoprire il libro giusto per molti è stata un'esperienza fondamentale della vita, ma perché questo incontro possa accadere occorre togliere un po' di polvere, dimostrare che la lettura è una festa. Speriamo di poter dare il nostro contributo in questo senso.

Milano è un fiorire di scuole di scrittura creativa: c'è qualche legame fra questa 'moda' e la vostra iniziativa?

Il punto di contatto sta nell'attribuire valore alla scrittura. Ci si tuffa sempre di più sul nuovo, ma molte delle cose che si hanno a disposizione sono meravigliose: i classici sono una miniera di idee, di stili, di atmosfere. Riscriverli reinterpretandoli ci sembra insieme un omaggio, un momento di apprendimento, un atto di profonda (ri)creatività.

C'è un profilo di 'riscrittore' tipo?

Ci ha fatto piacere vedere tanti giovani tra il pubblico: l'età media si aggira intorno ai 28 anni. Ci sono state in maggioranza riscrittrici femmine, ma non si può parlare di un 'tipo': alla lettura, alla letteratura e alla riscrittura si dedicano persone davvero molto diverse fra loro.

Che interesse ha una casa editrice a fare "scouting" letterario, cosa che di questi tempi è molto comune in altri campi, per esempio la musica?

Tutti sono a caccia di veri talenti: nel mondo del software, della fisica, dell'ingegneria meccanica. Ma i talenti autentici sono pochi, trovarli un lavoro enorme. Appuntamenti come il BookJockey Day possono essere occasioni di incontro: e Milano - che è una delle città più ricche del mondo da ogni punto di vista -  ha estremo bisogno di momenti di aggregazione in cui si mescolino convivialità e creatività.
Che cosa riserva, secondo voi, il futuro della tecnologia per il mercato dell'editoria? Il cartaceo avrà ancora valore?

Tra il 2010 e il 2012, anche in Italia la lettura degli ebook - complici strumenti molto migliori - inizierà a diffondersi. Questo intaccherà in parte il mercato dei libri tascabili, e in generale di bassa qualità. Ma il cerchio dei lettori forti si stringerà ancor di più, in senso positivo, attorno a chi i libri li farà con estrema attenzione alla loro consistenza fisica. I libri belli, ben scelti e ben curati in ogni aspetto acquisteranno ancora più valore!

 

Sara Mariani