Attacco in Siria, 20 i bambini morti

Intanto, Mosca difende Damasco: "I resoconti sull'uso del gas sono fake news"

ATTENTION EDITORS - VISUAL COVERAGE OF SCENES OF INJURY OR DEATH A man carries the body of a dead child, after what rescue workers described as a suspected gas attack in the town of Khan Sheikhoun in rebel-held Idlib, Syria April 4, 2017. REUTERS/Ammar Abdullah

Si aggrava il bilancio dell’attacco aereo con gas chimici avvenuto nel villaggio di Khan Sheikhun. Sono 20 i bambini morti nei raid compiuti ieri e non 11 come si era inizialmente detto. A renderlo noto è l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Tra le 72 vittime, ha aggiunto l’organizzazione che ha sede nel Regno Unito, ci sono anche 17 donne. Gli Usa, intanto, hanno presentato una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza Onu in cui si chiede al governo di Assad di collaborare nell’inchiesta su quanto avvenuto.

Ma il ministero degli Esteri russo ha bollato i resoconti sull’attacco chimico a Idlib, in Siria, come “fake”. “Gli Usa hanno presentato una risoluzione al consiglio di sicurezza dell’Onu basandosi su dei rapporti falsi”, ha detto la portavoce del ministero citata dalle agenzie. “La bozza di risoluzione complica i tentativi di una soluzione politica alla crisi, è anti-siriana e può portare a una escalation in Siria e nell’intera regione”.

Intanto Mosca ha precisato che sosterrà ancora il regime di Damasco. “La Russia e le sue forze armate continuano l’operazione per sostenere la campagna antiterroristica per la liberazione del Paese svolta dalle forze armate della Repubblica araba siriana”, ha fatto sapere il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

La bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu elaborata da Usa, Francia e Gran Bretagna, di cui l’ANSA ha avuto copia, “condanna” l’attacco chimico di ieri. Secondo il documento, il presidente siriano Bashar al Assad deve “cooperare pienamente con il meccanismo di inchiesta e con Onu e Opac. Deve fornire i dati dei voli militari del giorno dell’attacco, i nomi degli individui al comando di squadre ed elicotteri, e accesso alle basi aeree da cui si crede siano state lanciate le armi chimiche”.

“Le prime analisi indicano che” quello di ieri nella provincia di Idlib, in Siria, “è stato un attacco chimico. Le invieremo all’Organizzazione mondiale della sanità”. Lo ha detto il ministro della Salute turco, Recep Akdag in merito alle ipotesi dell’utilizzo di gas sarin, spiegando che 30 feriti sono ora ricoverati negli ospedali di Gaziantep, nel sud-est della Turchia.

Intanto, è arrivata anche la condanna da parte del Papa in merito all’attacco aereo di Idlib. “Assistiamo inorriditi agli ultimi eventi in Siria, faccio appello alla coscienza di quanti hanno responsabilità politiche, a livello locale e internazionale, affinché cessi questa tragedia e si rechi sollievo a quella cara popolazione da troppo tempo stremata dalla guerra”. Il Pontefice ha espresso “ferma deplorazione per l’inaccettabile strage avvenuta ieri a Idlib, dove sono state uccise decine di persone inermi, tra cui tanti bambini”.

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