Brexit: il 29 marzo partirà l’iter ufficiale

Lo ha annunciato Downing Street in un comunicato

Theresa-May

Il prossimo 29 marzo la premier britannica, Theresa May, presenterà la richiesta formale di attivare l’articolo 50, quello che dovrà regolare l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. É stato l’ambasciatore britannico a Bruxelles, Sir Tim Barrow, ad informare l’ufficio del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, della data scelta da Downing Street. L’iter prevede la notifica ufficiale all’UE, tramite una lettera firmata dal primo ministro, con la quale si dichiara l’intenzione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione avviando quindi un negoziato della durata di due anni. “Siamo all’inizio del più importante negoziato per il Regno Unito nell’arco di una generazione”, ha affermato in una nota il ministro per la Brexit, David Davis. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha confermato via Twitter che “entro 48 ore dall’invocazione dell’art.50 da parte del Regno Unito, presenterò ai 27 la bozza delle linee guida” per il negoziato. Intanto Oltremanica crescono i timori di una disintegrazione del Regno Unito. Un sondaggio realizzato dell’istituto Opinum per The Observer, il domenicale del Guardian, dice che il 54% dei britannici ritiene che questa eventualità sia più probabile dopo il referendum del 23 giugno. La quota sale al 63% fra gli scozzesi. Proprio dalla Scozia Nicola Sturgeon continua a far pressing per un nuovo referendum sulla secessione dalla Gran Bretagna, dopo quello fallito nel 2014. Edimburgo ha ribadito ancora una volta che la volontà politica del parlamento scozzese andrà rispettata e ha aggiunto che – sebbene occorra il placet di Westminster – la data di una nuova consultazione sull’indipendenza non potrà essere rinviata “secondo i comodi” della premier britannica Theresa May.

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