Cena a base di quiz e “Il milionario” arriva in birreria

Quante volte da casa, davanti alla tv, con Gerry Scotti che sta per fare quella domanda di cui sapete la risposta ad occhi chiusi avrete detto:«Se ci fossi stato io lì avrei già vinto!». Adesso a Milano è possibile realizzare questo piccolo desiderio perché il quiz arriva dentro i pub, le birrerie e le pizzerie. Il gioco si chiama “DrWhy”, per ogni tavolo una pulsantiera wireless e cinque tasti per altrettante possibilità di risposta. Ma attenzione agli indecisi. Oltre a tanta cultura serve anche rapidità. Il punteggio per ogni domanda viene assegnato premiando correttezza della risposta e velocità nel pigiare il tasto giusto. Lo sa bene Stefania Scotto, 38 anni, avvocato, de “Le mie cuggine”, nome squadra scelto per identificare il suo tavolo: «Per essere più rapidi siamo in quattro ed ognuno di noi si occupa di una sola categoria di domande. Abbiamo un esperto di storia e geografia, una mia amica preparata in cinema e musica ed io che cerco di aiutare con storia dell’arte». In palio al termine della serata, dopo aver calcolato i punteggi e stilato la classifica finale, ci sono diversi premi:una cena per due persone, una bottiglia di prosecco, boccali di birra da collezione, sino alla possibilità, accumulando vittorie su vittorie in diverse serate di poter mettere le mani su un soggiorno di una settimana presso una località a scelta all’estero o in Italia. I gestori dei locali sembrano soddisfatti di questa nuova calamita per i propri clienti. Francesca Di Leo del locale “TroppaPizza” afferma che «il venerdì sera la pizzeria è sempre piena e la gente prenota in anticipo il tavolo. In fondo è un modo genuino-continua la Di Leo- e anche diverso di trascorrere una serata con amici». Gaetano Muscia del locale “Al panino Jutland pub”, è anche lui contento dell’iniziativa:«Qui il venerdì sera tanti ragazzi nel dopo-cena vengono a bere una birra e con un po’ di sana competizione si mettono tavolo contro tavolo e trascorrono una serata diversa dalla solita discoteca». A condurre le serate sono giovani animatori che microfono alla mano leggono domande sui video e bacchettano scherzosamente i “somari” della serata. Angelo Gianfreda, 34 anni, pugliese, è stato il primo a portare “DrWhy” a Milano e, da quanto racconta, al Sud il gioco sta riscuotendo successo già da molto tempo. «Ho conosciuto “DrWhy” a Lecce-spiega Gianfreda- dove nei locali ha attirato tanta gente. Anche in Sicilia sta andando bene già da un anno e mezzo. A Milano siamo presenti da un anno ma la vera mania è scoppiata da circa 2 mesi». E gli appuntamenti pian piano diventano un’abitudine. «Ogni venerdì sera- spiega Martina Cicerone- andiamo a giocare, ci diverte molto. Il “DrWhy” in pizzeria è diventato un appuntamento fisso». Quindi rispolverate i vostri libri e, pulsantiera alla mano, provate a rispondere ma ricordatevi che in questo caso se siete in difficoltà non ci sarà l’aiuto da casa o del pubblico ma al massimo un bicchiere di birra in più per chiarirvi le idee.

Ignazio Stagno

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