Financial Times: “La Gran Bretagna dovrà pagare 100 miliardi all’Ue per la Brexit”

Il ministro per la Brexit David Davis: "L'Ue non ha ancora indicato cifre"

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Potrebbe salire fino a 100 miliardi di euro il conto che l’Unione europea presenterà alla Gran Bretagna per la Brexit. È quanto emerge da un’analisi del Financial Times – condotta in base a nuovi calcoli e indiscrezioni raccolti a Bruxelles – che tiene in considerazione le richieste avanzate dagli Stati membri dell’Ue, in particolare Francia e Germania. La stima è nettamente più alta rispetto a quella di 50-60 miliardi di euro indicati finora dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, e da altri negoziatori di Bruxelles e riflette quello che il quotidiano finanziario descrive come “un indurimento” nella posizione negoziale.

Il Regno Unito, però, pare non avere nessuna intenzione di pagare 100 miliardi di euro per il divorzio dall’Unione europea. La Gran Bretagna pagherà quanto è “legalmente dovuto”, non “semplicemente ciò che l’Ue vuole”, ha dichiarato, infatti, il ministro per la Brexit David Davis, in un’intervista alla televisione britannica Itv. “Prendiamo sul serio sia i nostri diritti sia i nostri obblighi», ha detto ancora Davis, sostenendo che l’Ue ha avviato la partita in modo «duro e ruvido», ma non ha comunque ancora messo cifre sul tavolo. A parlare anche Michel Barnier, il capo negoziatore europeo: “La somma che il Regno Unito dovrà pagare per uscire dall’Unione europea non è un castigo né una tassa, ma risponde alla necessità che Londra rispetti gli impegni che ha assunto”.

Il pagamento dei «debiti» britannici sarà uno dei nodi cruciali del negoziato sui termini per il ritiro del Regno Unito dall’Ue, che cominceranno non prima delle elezioni britanniche, l’8 giugno. La cifra che verrà richiesta a Londra considera la percentuale britannica di progetti a lungo termine concordati nell’ambito della Ue, il contributo del Regno Unito al pagamento di pensioni e benefici per i dipendenti dell’Unione e altre spese comuni. In particolare, la stima rivista al rialzo tiene conto – sempre secondo il Financial Times – di contributi per l’agricoltura che da soli aumenterebbero di 10-15 miliardi di euro il totale di quanto la Gran Bretagna dovrà versare alla Ue. Si tratta di un punto cruciale degli accordi per poter poi negoziare ogni ipotesi di future trattative commerciali privilegiate tra Londra e Bruxelles. La Ue ha già reso noto che non inizierà a discutere con il governo britannico dei futuri accordi commerciali fino a quando Londra non avrà risolto le questioni in sospeso.

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