Gb, nuovo governo: Theresa May incontra la leader del Dup Arlene Foster per siglare l’intesa

Il sostegno degli unionisti necessario per creare la maggioranza. Trattative tra Tory e Labour per evitare una "Hard Brexit"

may foster

Giorno importante per la formazione del futuro governo britannico. Theresa May, dopo che il partito conservatore si è fermato a 318 seggi in Parlamento rispetto ai 326 necessari per avere la maggioranza, incontrerà Arlene Foster, primo ministro e leader del partito Unionista nordirlandese (DUP). Il faccia a faccia sarà determinante per tracciare le linee guida per arrivare a un accordo su alcuni punti chiave in modo tale da garantire il decisivo sostegno dei 10 deputati unionisti dell’Irlanda del Nord al nuovo governo Tory. I punti più delicati della trattativa riguardano sia l’economia, con l’approvazione del bilancio statale che le politiche di difesa, per combattere la minaccia terroristica. La May, per poter ottenere il sì del DUP dovrà inoltre impegnarsi a concedere maggiori risorse finanziarie al governo di Belfast, riducendo e contrastando le politiche di austerità in materia sociale e pensionistica. Altro tema caldo è quello della Brexit: il negoziato per l’uscita dall’Ue, secondo i nordirlandesi, dovrà essere incentrato più sulle questioni economiche che sul contenimento dell’immigrazione. La premier britannica in pectore ha invece escluso a priori qualsiasi concessione al DUP su temi come i matrimoni gay, fortemente osteggiati dalla Foster.

Sul tema del negoziato sulla Brexit il Daily Telegraph ha lanciato un’indiscrezione secondo la quale sarebbero in corso dei contatti tra alcuni membri del governo conservatore ed esponenti del partito laburista di Jeremy Corbyn. L’obiettivo sarebbe quello di creare una speciale commissione bipartisan che possa garantire un divorzio morbido dall’Unione Europea. Scongiurando così il rischio di un “Hard Brexit”, sostenuto con forza, in campagna elettorale, dalla May ottenendo da quest’ultima aperture su temi delicati come l’immigrazione, il mercato unico e l’unione doganale.

 

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