I genitori di Charlie rinunciano alla battaglia legale

è ormai troppo tardi per ricorre alle cure alternative

charlieOK

LONDRA, 24 luglio 2017 – I genitori di Charlie rinunciano alla battaglia legale per le cure del piccolo. Lo ha reso noto il loro legale. La giovane coppia britannica ha deciso anche di ritirare la richiesta di trasferimento negli Stati Uniti, che avevano concesso la cittadinanza al loro bimbo perché fosse sottoposto a un protocollo terapeutico sperimentale. Charlie, 10 mesi, affetto da una rara malattia degenerativa, secondo medici e giudici sta soffrendo molto e per questo deve essere fermata la respirazione artificiale.

L’avvocato Grant Armstrong ha spiegato che i genitori di Charlie hanno preso la loro decisione perchè uno specialista americano ha spiegato loro che è troppo tardi per somministrargli la terapia a nucleosidi che ha avuto esiti promettenti in altri casi.

Armstrong ha aggiunto che Gard e Yates intendono aprire una fondazione per far sì che la voce di Charlie “continui a essere ascoltata”. I due genitori hanno raccolto 1,3 milioni di sterline in donazioni per portare il figlio all’estero per nuove cure.

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