I liberali di Rutte vincono le elezioni in Olanda e l’Europa tira un sospiro di sollievo

In alto i calici per celebrare la vittoria liberale

Olanda, 16 marzo 2017 – Pericolo scongiurato. I liberali di destra del Vvd di Mark Rutte hanno vinto le elezioni scacciando l’incubo della deriva populista e anti europea di Geert Wilders che, fino a qualche settimana fa, risultava in testa ai sondaggi. È la festa della democrazia e immediate arrivano le congratulazioni di Jean Claude Juncker, presidente della Commessione europea, di Angela Merkel, di François Hollande e Paolo Gentiloni, l’entusiasmo è tale che Rutte dichiara: “l’Olanda dopo la Brexit e le elezioni americane ha detto no al populismo”.

Rutte

Mancano poche sezioni da scrutinare e il partito liberale è nettamente in testa con il 21,2% dei voti e 33 seggi sui 150 seggi in palio nella Camera Bassa degli Stati Generali d’Olanda. I populisti del Pvv si posizionano al secondo posto con il 13,1% e 20 seggi. Continua l’avanzata dei verdi del GroenLinks, passati dal 2,3% del 2012 a un 9%, e da 4 a ben 14 seggi. Confermati anche il successo del partito antirazzista Denk, che con il 2,1% entra per la prima volta in parlamento con 3 rappresentanti. D’altra parte, una vittoria degli xenofobi avrebbe cozzato con la storia del paese che da mezzo secolo è il più tollerante d’Europa. Gli olandasi, dunque, hanno scelto la stabilità e hanno riconfermato l’uscente Rutte, mentre sono finiti in punizione i suoi alleati: i social democratici del Pvda.

(E.N.)

L’analisi del voto di Laura Gioia. Ascolta.

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