Inps, nei primi tre mesi solo 400mila nuovi contratti a tempo indeterminato

Nello scorso marzo presentate oltre 111mila domande di disoccupazione (+12%) mentre crollano le richieste di cassa integrazione (-38% rispetto a marzo)

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Lavoro complessivamente sempre meno sicuro in Italia, anche se qualche passo avanti lo si nota. Nei primi tre mesi del 2017 sono stati attivati quasi 400mila contratti a tempo indeterminato (398.866 per la precisione, comprese le trasformazioni) con un calo del 7,4% sullo stesso periodo del 2016. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato, sottolineando che le cessazioni di contratti stabili nello stesso periodo sono state 381.329 e che quindi il saldo resta attivo per 17.537 unità.

Dalla rilevazione – dalla quale, ricorda l’Inps, sono esclusi i lavoratori pubblici, i domestici e gli operai agricoli – emerge l’attivazione nel primo trimestre 2017 di 1,4 milioni di nuovi rapporti di lavoro nel complesso, in crescita sul 2016 grazie all’aumento dei contratti a termine e delle assunzioni in apprendistato.

Nel primo trimestre le nuove assunzioni a tempo indeterminato, escluse naturalmente le trasformazioni, sono state 310.004 (-7,6% sul 2016) mentre quelle a termine hanno sfiorato quota un milione (981.996) con una crescita del 16,5% sullo stesso periodo 2016. Le assunzioni in apprendistato sono state 64.684 (+29,5%) mentre quelle stagionali sono state 82.747 (-2,6%).

Le cessazioni di contratto complessive tra gennaio e marzo 2017 sono state 1,1 milioni, 381.329 delle quali da contratti a tempo indeterminato. Nel solo mese di marzo le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono state 102.757 in aumento su febbraio (89.948) ma in calo su marzo 2016 (107.830). Le cessazioni da contratto stabile nel mese sono state 131.177, in aumento sia su febbraio che su marzo 2016.

In pratica se si guarda al saldo per i contratti a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni) nel primo trimestre è stato positivo per 17.537 unità ma il dato è dovuto alla variazione positiva di gennaio (26.575) trainata probabilmente dalla registrazione delle assunzioni stabili di dicembre con gli sgravi previsti per il 2016 mentre a febbraio e marzo il saldo è negativo.

A marzo 111.334 domande disoccupazione: +12% – A marzo 2017 sono state presentate all’Inps 111.334 domande di indennità disoccupazione con un aumento del 12% sulle 99.435 di marzo 2016. Così l’Osservatorio Inps sulla cig secondo cui rispetto a febbraio si è registra una crescita per le richieste di disoccupazione del 5,77%. Nei primi tre mesi sono arrivate 381.495 richieste di indennità di disoccupazione (368.993 delle quali Naspi) a fronte delle 356.497 presentate nei primi tre mesi 2016 (+7%). Nei primi tre mesi del 2014 le richieste di disoccupazione superavano quota 532.000 mentre nel primo trimestre 2015 erano 494.359.

Ad aprile crollano le richieste di cassa integrazione – Crollano le richieste di cassa integrazione ad aprile: nel mese, secondo quanto si legge nell’Osservatorio sulla cassa pubblicato dall’Inps, sono arrivate dalle aziende richieste per 23,9 milioni di ore di fermo con un calo del 38,8% rispetto a marzo (39,1 milioni di ore chieste) e del 58,1% rispetto ad aprile 2016 (57 milioni di ore). Nei primi quattro mesi dell’anno sono stati chiesti 129 milioni di ore di cassa integrazione nel complesso con un calo del 43% rispetto allo stesso periodo del 2016.

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