Istanbul, i fermenti prima della rivolta

“Questo governo è molto conservatore. Loro pensano sempre ai valori: ma quale genere di valori? Voglio dire: valori di chi? Se non sono d’accordo con i valori del governo, vuol dire che non ho valori?”

 

Era il 13 maggio, e Odge si interrogava sui ripetuti richiami etici del proprio governo. Seduta ad un bar, non lontano da Piazza Taksim, nel cuore di istanbul. In quella stessa piazza nemmeno un mese dopo, migliaia di turchi dalle parole passavano ai fatti. Ma i fermenti della rivolta si respiravano già prima, per le vie di Istanbul:  viaggio alla scoperta della Turchia, in tempi ancora poco sospetti,  tra giovani dissenzienti e attivisti fedeli ad Erdogan.

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