José Mourinho accusato di frode fiscale per 3,3€ mln

L'allenatore del Chelsea denunciato dall'agenzia tributaria spagnola

José Mourinho, allenatore portoghese del Real Madrid, è accusato di frode fiscale per 3,3 milioni di euro. L’accusa dell’agenzia tributaria spagnola fa riferimento al periodo 2011-2012, quando lo Special One era allenatore del Real Madrid. Secondo l’ufficio del procuratore, Mourinho si sarebbe servito di una struttura aziendale “al fine di nascondere i redditi relativi ai suoi diritti d’immagine”. Il tecnico del Manchester United – il più pagato al mondo – non ha ancora rilasciato alcun commento.

Nel luglio 2014, il fisco spagnolo aveva già notificato a Mourinho uno scrutinio sulle sue dichiarazioni dei redditi relative agli anni 2010-2012, quando viveva in Spagna, e a quella presentata nel 2013 da non-residente. Un anno più tardi, nel luglio 2015, Mourinho ha ammesso di non aver dichiarato una parte dei propri diritti d’immagine, pagando per questo una multa da 1,1 milioni di euro.

Non è il primo big del calcio a finire in tribunale per questioni fiscali: Cristiano Ronaldo, attaccante portoghese del Real Madrid, dovrà presentarsi in aula il 31 luglio, perché indagato di presunta evasione fiscale. Anche al 32enne CR7 è contestata la creazione di società di comodo per occultare redditi generati dai diritti d’immagine. La somma evasa ammonterebbe a 14,7 milioni, in un periodo compreso tra il 2011 e il 2014. Ronaldo e il suo entourage hanno fino a questo momento respinto tutte le accuse.

Prima ancora è stato il turno di Lionel Messi: l’attaccante del Barcellona e suo padre sono stati condannati a 21 mesi di carcere per una frode fiscale da 4,1 milioni di euro tra il 2007 e il 2009.

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