La Corea del Nord accusa: “La Cia ha tentato di uccidere Kim Jong-un”

Sale di nuovo la tensione con gli Usa che, nel frattempo, hanno inasprito le sanzioni contro il regime

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Un complotto, ordito dalla Cia in collaborazione con i servizi segreti sudcoreani, per uccidere il leader nordcoreano Kim Jong-un con una sostanza biochimica. E’ questa l’accusa lanciata dal Ministero della Sicurezza di Stato di Pyongyang, in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Kcna, nel quale sono stati svelati tutti i dettagli del piano “criminale” per eliminare il capo supremo della Corea del Nord.

Un piano che sarebbe dovuto scattare a metà aprile durante le celebrazioni tenute a Pyongyang per i 105 anni dalla nascita di Kim Il Sung, il fondatore della Repubblica Democratica Popolare di Corea e nonno di Kim Jong-un. I sicari avrebbero dovuto usare “sostanze chimiche o radioattive o una nano-sostanza avvelenata” che “costituisce il migliore dei metodi, perché non serve avvicinarsi al bersaglio” e “genera risultati mortali nel giro di sei, massimo dodici mesi”. L’accusa prosegue sostenendo che l’intelligence americana insieme ai colleghi sudcoreani avrebbero “corrotto ideologicamente e pagato un cittadino della Repubblica Democratica Popolare di Corea per mettere in atto il malvagio complotto”. Il comunicato si chiude con una minaccia diretta nei confronti di Usa e Corea del Sud: “Smaschereremo e distruggeremo senza pietà i terroristi della Cia e i fantocci della Corea del Sud: questo complotto è stato un crimine odioso e una dichiarazione di guerra”.

La notizia arriva dopo che la Camera degli Stati Uniti ha approvato un inasprimento delle sanzioni nei confronti della Corea del Nord, che andranno a colpire le industrie di spedizioni e le compagnie americane che facciano affari con Pyongyang. La misura è passata con 419 voti favorevoli e uno contrario. Il testo, secondo i sostenitori, intende mandare un forte messaggio alla Corea del Nord, nel corso delle preoccupazioni per l’escalation del suo programma nucleare e di lancio di missili balistici. La norma ora dovrà ottenere l’ok del Senato per poi passare alla Casa Bianca per la firma del presidente Donald Trump. Secondo le nuove regole, che vogliono contrastare i lavori forzati nel Paese, viene vietata l’importazione negli Usa di qualsiasi bene prodotto nei campi nordcoreani, dove sono frequenti maltrattamenti e torture e i detenuti sono costretti a lavorare con orari estenuanti e senza sufficiente cibo. Inoltre, il testo vieta l’attracco in acque statunitensi e nei porti Usa alle navi nordcoreane e delle compagnie di qualsiasi Paese, Cina inclusa, che non rispettino le risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu sulla condanna dei lanci di missili balistici. Stabilisce anche che “a qualsiasi governo straniero che fornisca articoli o servizi di difesa alla Corea del Nord sia vietato ricevere determinati tipi di aiuti esterni degli Usa”.Il governo americano dovrà poi decidere entro 90 giorni se la Corea del Nord debba essere classificata come Stato patrocinatore del terrorismo, rimettendola nella lista nera in cui era stata inserita nel 1987 da Reagan e poi eliminata, nel 2008, su ordine dell’allora presidente George W. Bush

 

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