L’Anac sanziona l’assessore di Milano Roberta Cocco

L’accusa è di violazione della legge sulla trasparenza

ROBERTA COCCO

Roberta Cocco, assessore di Milano

Milano, 27 marzo 2017 – Una multa di 1000 euro per non aver pubblicato, entro i tempi stabiliti, il suo reddito sul sito del Comune, come sono tenuti a fare tutti gli amministratori pubblici dopo essere stati eletti. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), presieduta da Raffaele Cantone, ha disposto una sanzione amministrativa a carico di Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e dei Servizi civici di Milano. L’accusa è di violazione della legge sulla trasparenza in riferimento alla mancata comunicazione della dichiarazione dei redditi, entro 90 giorni dalla nomina. Cocco, infatti, ha pubblicato i redditi soltanto il 17 febbraio scorso.

Il 27 febbraio a porte chiuse e con voto segreto, i consiglieri hanno votato e respinto la mozione di censura presentata dall’opposizione. Una mozione arrivata dopo che l’assessore ha pubblicato, in ritardo di sei mesi rispetto ai suoi colleghi, la dichiarazione dei redditi relativa al 2015. Per di più, con un errore relativo all’anno 2015, sulla percentuale delle azioni Microsoft in suo possesso, poi corretto in giornata.

A Palazzo Marino, il caso Cocco era esploso con l’accusa partita da Pietro Tatarella (Fi) e Patrizia Bedori (M5s), membri dell’opposizione milanese.

Roberta Cocco, in questi mesi, ha dichiarato: “Vorrei precisare che non ricopro più alcun incarico all’interno di Microsoft, azienda per la quale ho lavorato fino al 31 agosto 2016: sono attualmente in aspettativa non retribuita, come previsto dalla legge in caso di accettazione di incarichi politici, e le azioni del gruppo Microsoft assegnate in precedenza ma non ancora maturate sono state congelate dal 1° settembre 2016, data del mio nuovo incarico, e lo saranno sino al 1° settembre 2017, data dopo la quale saranno definitivamente perse. Per quanto riguarda la richiesta di chiarimento sulla mancata pubblicazione della mia situazione patrimoniale e reddituale – continua l’assessore – vorrei precisare che nel 2015 occupavo un’altra posizione lavorativa, i miei piani e i miei progetti erano lontani dal Comune di Milano, motivo per cui non ho reso pubblica la mia situazione. Sarò invece disponibile a fornire tutte le informazioni sul mio reddito a partire dal 2016″.

(A.C.)

 

 

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