Le prove della Francia sull’attacco chimico di Assad

Un’analisi sui gas dimostra che le sostanze sono state fabbricate da un ente statale siriano

Assad

Un dossier completo, appena pubblicato dal governo francese, conferma che è stato Assad a bombardare col gas la popolazione di Khan Sheikun. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri Jean-Marie Ayrault, svelando una verità già nota, ma mai scientificamente provata. Grazie a un’analisi sulle sostanze chimiche utilizzate lo scorso 4 aprile – che hanno causato, lo ricordiamo, la morte di 88 persone tra cui 31 bambini -, i servizi segreti francesi sono riusciti a dimostrare che il procedimento di fabbricazione è quello del Centro di ricerche e di studi scientifici del governo siriano.

Ma le prove non finiscono qui. Sempre secondo Parigi, sarebbe stato proprio un aereo del regime, il bombardiere Sukhoi 22, a effettuare il raid chimico. Un tipo di attacco che solo il presidente siriano e i suoi più stretti collaboratori sarebbero abilitati ad autorizzare.

Che in passato la Siria avesse sviluppato un’importante capacità di attività chimica è ormai cosa nota. A venire a galla, oggi, sono le bugie raccontate da Assad sullo smaltimento dello stock, che la Russia – per evitare le reazioni militari di Usa e Francia – aveva chiesto al regime dopo il micidiale attacco dell’agosto 2013.

L.G.

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