Londra, l’Isis rivendica l’attentato

Otto le persone arrestate, ma l’attacco era stato annunciato su un forum online

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L’attentato nel cuore di Londra sarebbe opera di un “soldato del califfato”. A riferirlo  è il Site, che cita l’Amaq News Agency, organo di propaganda dello Stato islamico. Rimangono, comunque, ancora dubbi sull’identità dell’attentatore. Secondo quanto riporta l’agenzia Pa, sarebbe originario di Birmingham, una delle “capitali” islamiche del Regno Unito. Ed è proprio nella città inglese che la polizia ha arrestato presunti fiancheggiatori. Sale, così, a otto il bilancio degli arresti – riferiscono i media britannici – compiuti a Birmingham e in altre parti del Regno Unito dopo l’attacco. Reparti della polizia britannica hanno condotto, infatti, nella notte un raid in un appartamento al piano di sopra di un negozio poco a ovest del centro della città di Birmingham, attorno al quale le strade sono rimaste chiuse per diverse ore.

Intanto, è bufera sui servizi segreti britannici. Il giorno prima dell’attacco, infatti, un utente anonimo aveva pubblicato sul forum 4Chan un messaggio cifrato con le coordinate del luogo da colpire e una foto raffigurante due pistole. I segnali erano ancora più intensi, però, pochi giorni prima sulle chat jihadiste. Secondo gli investigatori, però, l’uomo avrebbe agito da solo, ma “ispirato dal terrorismo islamista”.

Il bilancio dell’attacco terroristico a Westminster è di quattro morti, lo ha reso noto il vice capo della polizia di Londra Mark Rowley. Le vittime civili, ha precisato, sono “una donna di circa 45 anni e un uomo di circa 55 “. La donna era un’insegnate di origini spagnole. Tra le vittime, c’è anche l’agente Keith Palmer, ha aggiunto, precisando che il quarto morto “è ovviamente il terrorista che è stato ucciso sulla scena” del crimine. I feriti, invece, sono quaranta, alcuni dei quali in gravi condizioni. Tra loro anche due italiane, una romana – tuttora in ospedale – e una giovane bolognese già dimessa.

La premier Theresa May ha affermato che il livello di allarme nel Regno Unito rimane “alto” e questo significa che “sono possibili altri attacchi”.

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