MIART 2017. L’ARTE INVESTE SU MILANO

Torna l'ArtWeek più importante d'Italia. 175 gallerie, oltre 60 curatori, 6 premi e un fondo acquisizioni da 100mila euro

A due mesi di distanza dall’inizio di Miart 2017, la fiera d’arte contemporanea più importante d’Italia, sono stati presentati alla stampa i nomi delle 175 gallerie che parteciperanno a questa ventiduesima edizione, in programma dal 31 marzo al 2 aprile 2017.

Organizzata da Fiera Milano e diretta per la prima volta da Alessandro Rabottini, già vice direttore nel 2016, questa nuova edizione consolida i risultati raggiunti negli ultimi quattro anni, arricchendosi di novità nel format e di collaborazioni prestigiose. I padiglioni di FieramilanoCity (al Portello) accoglieranno il meglio dell’arte e del design internazionale attraverso la presenza di 71 gallerie estere, con una spiccata presenza di gallerie provenienti da Stati Uniti e Gran Bretagna.

“Siamo lieti di confermare il nostro supporto a Miart 2017, divenuta un centro di livello mondiale per l’intero settore. Quest’anno si amplieranno ulteriormente i contenuti e i parametri per guardare alle molteplici dimensioni del mercato dell’arte, attraverso il dialogo tra posizioni storiche ed esperienze artistiche recenti” – con queste parole Giovanni Gorno Tempini, nuovo Presidente di Fondazione Fiera Milano, ha confermato lo stanziamento di 100.000 euro per il Fondo di Acquisizione “Giampiero Cantoni” grazie al quale verranno acquisite opere che andranno ad arricchire la collezione della Fondazione.

Tra le novità più importanti di quest’anno vale la pena citare la sezione On Demand, una sezione trasversale nella quale verranno esposte opere context-based e site-specific e tre nuovi premi tutti del valore di 10.000 euro: il Premio Fidenza Village per Generations assegnato al miglior stand, il Premio On Demand dedicato alla migliore presentazione all’interno dell’omonima sezione e infine il Premio CEDIT che consisterà nell’acquisizione di un’opera di un designer italiano emergente destinata alla collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano.

 

Giulio Pinco Caracciolo

 

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