“No al trasferimento da Città Studi”: la battaglia del quartiere contro trasloco Statale all’area Expo

La petizione ha già raccolto online 500 firme

                                                                                                                                        expo

“No al trasferimento della Università Statale da Città Studi in area Expo“. Questo il titolo della petizione online che sta girando tra gli abitanti del quartiere:  “Impediamo che lo storico quartiere Liberty della cultura Città Studi, sede della Università Statale di Milano, venga svuotato e snaturato per riempire il buco economico lasciato da Expo”, l’incipit dell’appello ai cittadini. “Diciamo No al trasferimento in provincia di Milano delle facoltà scientifiche di Fisica, Biologica, chimica, Matematica, Agraria e Informatica della Università Statale”.

Questa parte della città già alla sera e nel fine settimana si trasforma in un vuoto urbano e rischia così di diventare una specie di deserto. Ad animare le vie, anche oggi, sono rimaste solamente le facoltà e gli studenti che le frequentano. Circa metà degli edifici, quelli storici, è di proprietà del demanio: sono le sedi, tra le altre, di Agraria e Veterinaria, in via Celoria e dintorni. L’altra metà invece, che fa capo alle strutture più moderne di via Golgi, è di proprietà della Statale.

“Non possiamo certo dire no al trasferimento”, spiega l’assessora all’Urbanistica del Municipio 3 Antonella Bruzzese, “ma chiediamo di governare l’operazione. Siamo stati rassicurati sia dal sindaco che dagli assessori, ma serve disegnare un’alternativa. Il trasferimento deve diventare un’occasione per rigenerare quel pezzo di città”.

L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha garantito ai cittadini che nessuno di loro sarà lasciato solo e che  mercoledì verrà  presentato il piano di lavoro del Comune.

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