Polonia, il veto del presidente sulla riforma

Duda non ha approvato la legge sulla Corte Suprena

duda

Sorpresa il Polonia. Il presidente Andrzey Duda ha deciso che non firmerà le due proposte di legge che in questi giorni erano state approvate dal Parlamento. Le riforme, fortemente criticate dall’Unione europea, riguardavano alcune modifiche al Ministro della giustizia. Se la riforma fosse passata, infatti, il ministro della Giustizia avrebbe avuto il potere di nominare 15 sui 25 giudici di cui è composta la corte suprema. Un potere incredibile nelle mani di un’unica persona facente parte del governo.

Tanti i giovani sono scesi in piazza a protestare per una riforma considerata “antidemocratica” nelle principali città della Polonia e non solo. A fare da capofila, il nuovo movimento giovanile Azione per la democrazia. “In Polonia stavano per passare leggi contro la Corte Suprema e la magistratura. La gente ha voluto difendere una vita da cittadini liberi ed europei”. Ha il suo leader Bogumil Kolmasiak al giornale “La Repubblica”.

Ma oltre alle proteste, ci sono altri motivi che hanno fatto cambiare idea al presidente Duda. L’Unione Europea infatti aveva, nei giorni scorsi, criticato aspramente la proposta del parlamento polacco e aveva minacciato di applicare l’articolo 7 del trattato che risponde all’eventualità in cui uno Stato membro violi i principi di diritto e di democrazia. In aggiunta, come spiegano diversi politologhi, Duda ha voluto dimostrare di essere indipendente dal governo e dal suo leader Kaczynski, ritenuto da molti come il vero premier.

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