Rozzano, terra di arti marziali: è suo il club di taekwondo più grande d’Europa

IMG_0752Nonostante il taekwondo sia l’arte marziale più praticata al mondo, fino a cinque anni fa la Lombardia era considerata una “regione morta”: gli iscritti erano appena 800, le palestre nemmeno trenta.
Poi, nel 2010, due cinture nere tarantine hanno deciso di trasferirsi nella provincia milanese, dove hanno dato vita alla società che nel giro di poco anni è diventata la più corposa d’Europa. Abbiamo incontrato Marika Montemurro e Vittorio Albano, i fondatori della Scuola di Taekwondo Rozzano: «Ci siamo conosciuti e innamorati sul tatami – racconta il 28enne – ora il nostro obiettivo è divulgare questa disciplina e vivere di sport». Sono dei piccoli imprenditori, in fondo: affitto, attrezzature e trasferte sono totalmente a loro carico; con i fondi stanziati dal Coni, la Federazione non può permettersi di finanziare le iniziative sul territorio: anche se nelle ultime due edizioni dei Giochi sono arrivate tre medaglie, una per ogni metallo, «riusciamo a coprire i costi delle competizioni e della preparazione olimpica, nulla più», dicono dal quartier generale di Roma.

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