Russiagate, Trum jr: il presidente non era a conoscenza dell’incontro con l’avvocatessa

Il figlio di Donald Trump pubblica via Twitter le mail: "L'incontro è risultato nullo"

epa06082456 (FILE) - US business magnate Donald J. Trump (R) and his son Donald Trump Jr. (L) pose for photographers during the ground breaking ceremony of the Trump International Hotel project at the Old Post Office on Pennsylvania Avenue in Washington, DC, USA, 23 July 2014 (reissued 12 July 2017). US President Donald Trump's son, Donald Trump Jr., has released an email exchange alleging that he had intended to meet with a Russian lawyer who was allegedly offering incriminating information on US Presidential candidate Hillary Clinton in 2016.  EPA/SHAWN THEW

“Ho ricevuto una mail, non sapevo cosa aspettarmi, volevo sentire cosa avevano da dire. L’incontro è risultato nullo”. Con queste parole il figlio del presidente americano ha commentato l’incontro avvenuto con l’avvocatessa russa Natalia Vaselnitskaja, organizzato nel giugno 2016 nella Trump Tower.

In un’intervista alla Fox News, inoltre, Trump jr ha sostenuta la totale estraneità ai fatti da parte del padre che non “avrebbe saputo nulla” del famigerato incontro nel quale l’avvocatessa avrebbe rivelato scomodi segrete su Hilary Clinton per favorire l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca.

Per discolparsi lo stesso Donald Junior ha pubblicato le mail scambiate con Rob Goldstone, giornalista britannico, che fece da tramite per organizzare l’incontro con l’avvocatessa vicino al Cremlino. Ma proprio le mail ,però, potrebbero alla fine dare fondamento alle interferenze russe nelle elezioni americane e provare i contatti dell’entourage di Trump con rappresentanti di Mosca dato che si indica il “sostegno della Russia e del suo governo per Trump”.

Anche il presidente americano ha tenuto far conoscere il proprio parere attraverso un breve messaggio, letto dalla portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders: “Mio figlio è una persona di alta qualità, io plaudo alla sua trasparenza”.

Ma intanto dalla Russia l’avvocatessa Natalia Veselnitskaya smentisce: “Non ho mai avuto informazioni dannose per Hillary Clinton. Non è mai stata questa la mia intenzione”. Avrebbe detto in un’intervista alla Nbc affermando che era lo stesso Donald jr che cercava di ottenere notizie private: “E’ possibile che loro cercassero tali informazioni. Le volevano disperatamente al punto di sentire solo quello che volevano”.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0

Comments are closed.