Sgominata la banda della maxi truffa delle riviste della Polizia

Arrestate 4 persone, indagati i 25 telefonisti che dovevano costringere soprattutto gli anziani ad abbonarsi

Riviste Polizia Carabinieri

MILANO, 31 marzo 2017 – Un’inchiesta della Procura di Milano ha portato a smantellare una banda di truffatori che, tramite una rete di call center, vendeva, specialmente ad anziani, falsi abbonamenti a riviste delle forze armate. L’indagine ha portato all’arresto di 4 persone, mentre altre 25 sono indagate in tutta Italia. La banda aveva creato una serie di call center che contattava le famiglie e individuava le persone anziane o comunque deboli da raggirare. I modi all’inizio erano gentili: si proponevano abbonamenti a finte riviste della polizia e dei carabinieri. Poi si passava alle richieste più alte, e chi non pagava veniva minacciato: «Le pignoriamo la pensione, le mandiamo l’Agenzia delle entrate». La maxi operazione, partita da 42 denunce da parte di persone truffate, è stata coordinata dal pm di Milano Isabella Samek Ludovici e dal procuratore aggiunto Riccardo Targetti, coordinatore del pool Truffe agli anziani e reati contro il patrimonio. A indagare sulla catena di reati, che hanno coinvolto soprattutto persone non in grado di difendersi, sono state polizia di Stato, polizia locale e al pool Truffe dei carabinieri insieme alle Fiamme Gialle che svolgono funzioni di polizia giudiziaria. I quattro arrestati, su disposizione del gip Andrea Ghinetti, sono italiani «con precedenti specifici» e dovranno rispondere di associazione a delinquere, truffa, estorsione.

(E.N.)

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