Siria, il governo russo annuncia la liberazione della provincia di Aleppo

Un raid dell'esercito siriano, supportato dall'aviazione russa, ha piegato le ultime resistenze dell'Isis

 

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La provincia di Aleppo, nel nord della Siria, è stata riconquistata dall’esercito regolare siriano. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri Russo, Maria Zakharova, nel corso di una conferenza stampa a Mosca. Zakharova ha precisato che il territorio della provincia omonima è stato “completamente liberato” dai terroristi nelle scorse ore, grazie a un’operazione congiunta delle forze siriane, fedeli al presidente Assad, e dell’aviazione militare russa.

Secondo quanto riportato dalla portavoce, il raid ha colpito la città di Khanasir, a sud di Aleppo, “spingendo i terroristi verso una zona desertica che è stata colpita dalle forze aeree russe e siriane”. “Il territorio della provincia di Aleppo è stato completamente ripulito dall’Isis – ha aggiunto – e circa 1.500 chilometri quadrati sono stati liberati”.

La cacciata dei terroristi islamici dalla provincia di Aleppo è un ulteriore passo verso la fine delle ostilità in Siria. La guerra, iniziata nel 2011, è costata la vita a oltre 400.000 persone e ha costretto 12 milioni di cittadini a lasciare le loro case. La Russia ha sin da subito appoggiato il presidente siriano, Bashar al Assad, e condotto operazioni militari congiunte con l’esercito di Damasco. A differenza della coalizione guidata dagli Stati Uniti, infatti, l’esercito russo ha combattuto l’Isis coordinandosi con il governo siriano.

L’annuncio di oggi segue di pochi mesi la comunicazione ufficiale, diramata a dicembre dall’ambasciatore russo all’Onu, della fine delle operazioni antiterrorismo nel capoluogo della provincia. Il nuovo successo militare, che restringe ulteriormente il territorio occupato dallo Stato Islamico, rafforza la posizione del Cremlino. Secondo gli ufficiali russi circa 25mila cristiani, fuggiti per sottrarsi alle violenze dell’Isis, hanno già fatto ritorno nei quartieri orientali di Aleppo. (C.B.)

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