St.Pietroburgo, esplode bomba in metro: 10 morti, 37 feriti

Putin era in città: "Stiamo indagando su diverse piste"

attentato san pietroburgo

Una bomba è esplosa, poco prima delle 15 (le 14 in Italia), sulla metropolitana di San Pietroburgo, tra le fermate di Sennaya e quella del Tekhnologichesky Institut. L’ultimo bilancio ufficiale, diffuso dal Ministro della Salute russo Veronika Skvortsova, parla di 10 morti e 37 feriti, di cui 6 in gravi condizioni. Non sono ancora chiare le cause di quest’esplosione. Il presidente russo, Vladimir Putin, che si trovava in città per incontrare il collega bielorusso Lukašenko, ha dichiarato: “Stiamo lavorando su più piste, al momento non escludiamo nulla. Potrebbe essere stato un atto terroristico oppure un gesto criminale”. Non ha dubbi invece il premier Dmitri Medvedev: “E’ stato un attacco terroristico”. Fino a ora però non è arrivata alcuna rivendicazione da parte dell’Isis. Anche il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha duramente condannato il gesto, in un post su Instagram, allontanando lo spettro di una possibile mano cecena sulla strage: “E’ stato un terribile attacco terroristico e chi l’ha compiuto dovrà essere identificato e severamente punito”.

La linea metropolitana della città è stata immediatamente chiusa ed evacuata in modo tale da consentire i soccorsi ai feriti, mettendo al sicuro gli altri passeggeri e cittadini. Inizialmente sembrava che le esplosioni fossero state due. In realtà poi si è scoperto che un secondo ordigno artigianale, rinvenuto nella stazione metropolitana di Ploshchad Vosstania, nei pressi della Piazza della Rivoluzione, è stato disinnescato dagli artificieri prima che potesse esplodere. Smentita dal portavoce di Putin anche la notizia secondo la quale il presidente si trovasse, proprio al momento dell’esplosione, nei pressi della stazione della metropolitana.

Sono state immediatamente rafforzate le misure di sicurezza non solo a San Pietroburgo ma anche a Mosca e il governatore della ex Leningrado, Georgy Poltavchenko, ha proclamato 3 giorni di lutto cittadino.

Il Comitato Investigativo russo, nel frattempo, ha aperto due indagini criminali sull’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo: una per “terrorismo” e l’altra per la “produzione di esplosivi e ordigni”. Ci sarebbe, secondo l’agenzia di stampa russa Interfax, un primo sospettato, il cui volto sarebbe stato ripreso e immortalato dalle telecamere interne della stazione della metropolitana.

 

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