Torino, due anni e sei mesi al medico che curò un tumore con erbe e sedute di psicanalisi

La paziente dopo essersi sottoposta alla terapia, è deceduta a causa di un melanoma maligno

tribun tor

“Ciao Germana, ti mando un aggiornamento: il neo non migliora. È ancora più gonfio, sanguina, ha un cattivo odore, mi fa male ed è sempre più brutto”. Marina, malata di tumore, morta nel 2014, scriveva così al suo medico di base, Germana Durando, che le aveva prescritto una terapia a base di erbe e sedute di psicanalisi. Per questo oggi, la Durando, medico di base e omeopata, è stata condannata in primo grado a due anni e sei mesi con una sentenza emessa dal Tribunale di Torino. L’accusa è di omicidio colposo.

La Durano si ispirava alle teorie del tedesco Rike Geerd Hamer, fondatore della “nuova medicina germanica”, teoria alternativa basata sulla convinzione che le malattie siano il risultato di conflitti interiori non risolti, non scientificamente provata. Il caso è quello di una giovane donna con un neo sulla spalla sinistra rivelatosi un melanoma maligno.

Diecimila euro alla figlia della vittima, cinquemila al fratello e cinquemila euro alla madre. È il provvisionale che i giudici hanno riconosciuto, una sorta di acconto sull’indennizzo da quantificare in un altro procedimento.

“Ci lamentiamo spesso – commenta  Marino Careglio, legale di parte civile – della lentezza della giustizia. Ma qui la giustizia è stata rapida: è arrivata a due anni di distanza dai fatti. E ha funzionato”. Mentre l’avvocato difensore del medico, Stefano Castrale, sottolinea che la condanna “è più bassa” di quanto richiesto dalla procura e che i giudici “non hanno disposto la sospensione dell’esercizio della professione”.

Gli specialisti sentiti durante il processo a Torino hanno definito “ciarlataneria” le teorie di Hamer, di cui Germana Durando era seguace e che alcuni dottori in Italia stanno tutt’ora applicando. Quasi sempre, dicono i dati dell’Ordine dei medici, le “cure non sortiscono alcun effetto e, anzi, a volte peggiorano la malattia o comunque non la bloccano, fino a portare alla morte del paziente”. L’Ordine dei medici di Torino, che ha avviato un’indagine interna contro la dottoressa, ha scoperto che in passato era stato intentato un altro procedimento giudiziario nei suoi confronti per la morte di una bimba di 14 mesi affetta da meningite e curata con lo stesso metodo. L’Ordine ha anche scoperto che negli ultimi anni altri due pazienti, in cura da altri medici, sono morti dopo avere aderito al metodo di cura hameriano.  (mcg)

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