Traffico illegale di sostanze stupefacenti, dieci arresti tra Lombardia e Calabria

Smantellata dalla Dia di Milano un'organizzazione criminale con radici nella 'ndrangheta

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Un’altra organizzazione smantellata. La Direzione Investigativa di antimafia di Milano ha eseguito dieci arresti fra la Lombardia e la Calabria; l’accusa è di traffico illegale di droga. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del capoluogo lombardo, va a colpire dieci persone, prevalentemente di origini calabresi, indagate a vario titolo per associazione finalizzata al traffico illecito e alla detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

L’operazione ha portato alla scoperta e al sequestro di 129 chili di sostanze stupefacenti e ha permesso di disarticolare un’organizzazione criminale connotata da una notevole forza d’intimidazione, derivante dai forti e documentati collegamenti con la ‘ndrangheta. Organizzazione che ha imposto nel tempo, soprattutto sul territorio lombardo, la propria egemonia nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana. Tra gli arrestati ci sono anche personaggi considerati di spicco nel mondo della criminalità: fra questi, un calabrese residente nel Legnanese e un altro ritenuto legato a Carmelo Novella, il boss della ‘ndrangheta ucciso a San Vittore Olona. Le indagini, durate circa un anno, sono risultate determinanti per lo sviluppo di altri procedimenti in capo alla Dda di Milano, riguardanti il traffico di droga e l’associazione mafiosa in Lombardia e in Calabria, che hanno già portato al sequestro di sei chili di cocaina, di 20 di marijuana e di circa 40.000 euro in contanti, nonché all’arresto di tre ulteriori soggetti legati ai destinatari dei provvedimenti restrittivi odierni.

Per le forze dell’ordine si tratta del secondo blitz antidroga in pochi giorni: nella giornata di mercoledì, infatti, avevano arrestato, nell’ambito di un’altra operazione, 21 trafficanti, tra peruviani e italiani, dopo il ritrovamento di  mezzo chilo di cocaina nascosta nei presepi natalizi peruviani.

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