UBM, il pony express a pedali

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A Milano il corriere viaggia in bici. Roberto Peia, giornalista professionista rimasto senza contratto, ha fatto di necessità virtù e, dovendo coniugare la necessità di trovare un nuovo lavoro con la sua grande passione per la bicicletta, ha fondato, ormai diversi anni fa, una società, Ubm, gli Urban Bike Messengers. Passione per la bici, fisicità, esperienza, voglia di pedalare tanto: queste le caratteristiche di chi vuole entrare a far parte di questo mondo. La giornata di un bike messengers non è mai uguale a quella del giorno prima: si sale in bicicletta e le chiamate cominciano ad arrivare; si pedala per 40, 50, 80 km al giorno, a volte anche 100, percorrendo la città da un capo all’altro più di una volta. I bikers riescono ad usare percorsi alternativi vietati ad automobili e scooter, come i parchi o i ponti sui navigli liberamente attraversabili in bicicletta. Le aziende scelgono Ubm anche per questo, rapidità, praticità e sicurezza. Importantissimo anche l’aspetto green del progetto: le biciclette, ovviamente, non emettono Co2 e non è una cosa da poco in una città come Milano sempre più attenta ai polmoni dei cittadini.

Adriano Palazzolo

 

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