Vaccini, i pediatri alla Regione: “Vogliamo farli anche noi”

Il sindacato dei medici dei bambini chiede di poter eseguire l’intervento di prevenzione

foto vaccini milano

Milano, 10 aprile 2017 – Secondo gli ultimi dati del Consiglio regionale della Lombardia, ci sarebbero 5mila bambini che compiranno 3 anni nel 2017, ma che non hanno fatto il vaccino esavalente (che copre tetano, difterite, epatite B, poliomelite, emofilo di tipo B e pertosse), e altri 6mila che devono fare il trivalente (contro morbillo, parotite e rosolia). Numeri preoccupanti, per i quali la Regione ha lanciato l’allarme.

Il 94% delle mamme lombarde ritiene che i vaccini siano importanti per i loro bambini, quasi l’80% si informa su questo tema dal pediatra e il 64% vorrebbe che fosse sempre lui a vaccinare il proprio figlio. È quanto emerso dall’indagine “Dottore, voglio vaccinare il mio bambino” presentata da SiMPeF -Sindacato Medici Pediatri di Famiglia – che ha incaricato l’istituto Nextplora di controllare la situazione lombarda, intervistando 400 mamme, con figli in età pediatrica, tramite un questionario online.

Studi aperti anche nei weekend, per eseguire direttamente i vaccini e contrastare, così, il calo delle coperture vaccinali che si sta verificando in Lombardia come in tutta Italia. E’ la proposta avanzata dal Simpef, il sindacato dei pediatri di famiglia, che in Lombardia rappresenta l’80% dei dottori che curano i bambini. Una soluzione che eviterebbe i lunghi tempi di attesa degli ospedali.

“Sono molti anni che segnaliamo alla Regione Lombardia questi problemi” – spiega Rinaldo Missaglia, numero uno del Simpef – “Nonostante le molte sollecitazioni, ancora oggi, il pediatra di famiglia non ha accesso ai dati delle vaccinazioni dei propri assistiti all’interno del sistema informativo sanitario lombardo: non ci è consentito sapere se un bambino sia stato vaccinato o meno, dobbiamo chiederlo ai genitori”.

Il sindacato, mercoledì, incontrerà l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, per ribadire la propria disponibilità a collaborare.

 

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