Vaccini, il Consiglio di Stato respinge la sospensiva: “Legittimi quelli obbligatori per gli asili a Trieste”

I magistrati danno ragione al Tar del Friuli che aveva confermato la delibera del Consiglio comunale di Trieste

Doctor giving a child an intramuscular injection in arm, shallow DOF

MILANO, 21 aprile 2017 – Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva di due famiglie friulane contro l’obbligatorietà della vaccinazione dei bambini per poter accedere agli asili nido comunali a Trieste. La delibera era stata approvata dal consiglio comunale del capoluogo e confermata anche dal Tar del Friuli Venezia Giulia. Il Consiglio di Stato ha motivato la propria decisione sostenendo che “la tutela della salute in età prescolare prevale sulle responsabilità genitoriali”. Nel ricorso presentato, le famiglie hanno basato la propria difesa sul cosiddetto “principio di precauzione”, legato alla mancanza di informazioni complete sul rapporto costi/benefici delle vaccinazioni, tra cui controlli preventivi per evitare il rischio di reazioni avverse ai vaccini. I magistrati, però, hanno sostenuto che l’obbligatorietà della vaccinazione non si pone in contrasto con il principio evidenziato dalle famiglie ed è inoltre coerente con il sistema normativo sanitario attuale e con le esigenze di profilassi.

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